Se sei arrivato in questa sezione vuol dire che un sito dovresti averlo e con lui nel 90% dei casi anche uno dei 3 dubbi sotto riportati.

Se così non dovesse essere probabilmente sai già come ottimizzare il tuo sito web e potrebbe interessarti il successivo articolo sul Social media management.

Nessuno visita il mio sito, come mai?

Questo è forse il problema iniziale più frequente, ma seguendo questi passi dovresti rapidamente porre rimedio.

Considera che tutti questi punti sono incentrati solamente sul motore di ricerca Google. In italia il 95% delle ricerche è effettuato tramite esso quindi  concentrati su di  lui inizialmente.

 

        • Creati un account Google Search Console e segui la intro per collegare il tuo sito. Se hai dubbi su quale metodo seguire e hai un sito WordPress la via più comoda è scaricare il plugin Yoast e seguire la sua guida per come fare .

       

        • Utilizza lo strumento “Controllo Url” per controllare che le varie pagine del sito siano correttamente indicizzate e presenti sul motore di ricerca.

       

        •  Imposta per ogni pagina metatitle (riquadro rosso qua sotto), e  metadescription (riquadro viola). Tutti i servizi per costruire siti hanno plugin o sezioni apposta per eseguire questo compito. Il migliore se hai scelto la via di WordPress è di nuovo Yoast, nella sezione di sotto troverai info in più su come come usarli.

       

      come ottimizzare il tuo sito web

       

      La mia posizione sui motori di ricerca è molto bassa. Come migliorarla?

      Ora il tuo sito è presente su google ma la sua posizione non ti soddisfa. Quelle che seguono sono una serie di pratiche e consigli che ti aiuteranno ad alzare il suo posizionamento:

 

        • Prima di tutto identifica le ricerche per cui vuoi essere trovato, principalmente esistono due tipi di ricerche:

         

        1. coda breve:  per esempio se vendete formaggio la ricerca “formaggio”, è una ricerca molto inflazionata su cui si concentra una grande fetta del traffico, all’inizio sono da evitare in quanto non si ha modo di competere con i risultati delle prime pagine, ci si concentrerà poi in seguito.
        2. coda lunga: per esempio la ricerca “formaggio stagionato della valtellina”, sono ricerche molto specifiche, con meno traffico e quindi su cui si può competere da subito.
        • Ora che avete identificato per quale ricerca ogni vostra pagina deve essere mostrata dovete fare in modo che le parole della ricerca siano presenti nel testo della pagina, nel meta title e nella meta description, magari anche nello slug (parte finale dell’indirizzo della pagina). E’ inoltre buona pratica dare un nome alle immagini che rifletta la ricerca interessata.

     

        • Tornate infine sulla Google Search Console e analizzate nella sezione prestazioni la vostra posizione per ogni ricerca per capire cosa migliorare. Potresti notare di avere un ottimo posizionamento per ricerche anche frequenti che non avevi considerato. In quel caso tenta di avere almeno una pagina in cui ciascuna di quelle ricerche è presente nelle 3 sezioni indicate sopra.

     

    Ho parecchi visitatori sul sito ma non fanno mai quello che vorrei io (comprare, iscriversi alla newsletter, ecc), cosa fare?

    Bene, ora viene la parte più divertente del processo, capire come gli utenti si comportano sul nostro sito e modificarlo di conseguenza per farli arrivare dove vogliamo. Da notare che non li stiamo manipolando, stiamo evitando che si perdano sul nostro sito o che la loro esperienza di navigazione sia frustrante.  Questi sono due rapidi consigli molto utili per capire come ottimizzare il tuo sito web.

        • Il 47% degli utenti non aspettano più di due secondi che la tua homepage si carichi prima di abbandonarla. Comprimi quindi tutte le immagini presenti sul tuo sito, questo abbasserà notevolmente i tempi di caricamento di ogni pagina rendendo la navigazione molto più piacevole. Per farlo esistono una serie di tool online completamente gratuiti che non faranno perdere in qualità alle tue immagini.

     

          • Quello che stiamo per consigliarvi è lo strumento definitivo per capire il comportamento degli utenti sul vostro sito, rimarrete veramente impressionati da quanto è dettagliato.  Per prima cosa accedete a Google Analytics, possibilmente con lo stesso account Google con cui avete eseguito l’accesso a Search Console: Dopo averlo configurato andate nel menu a destra > COMPORTAMENTO > flusso di comportamento. Questo strumento permette di sapere esattamente dove il pubblico abbandona il tuo sito e come si muove tra le pagine. Tentate di modificare le pagine in cui il tuo sito viene abbandonato e monitorate il tasso di abbandoni in modo da poter capire cosa funziona e cosa no.

         

    Ovviamente tutto questo è solo l’inizio di uno dei compiti più complessi presenti online. Esistono una serie di strumenti che vanno saputi usare e che approfondiremo in prossimi articoli. Fare da sé permette di ottenere risultati discreti a scapito di un notevole investimento di tempo ed i frutti potrebbero tardare ad arrivare. Noi siamo a vostra disposizione.

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